In edicola da metà dicembre per i prossimi due mesi, L’isola del destino di Laurie Wonders è un rosa contemporaneo della collana Passion Bluemoon - Armando Curcio editore (già distribuito nelle regioni del Nord alla fine del 2008). Si può ordinare da questa pagina del sito Curcio store ma vi segnalo la sua presenza nei mercatini dell’usato online e vi informo che il libro contiene un romanzo di appendice, “Mondi paralleli” di Catherine While.

Trama

Un vecchio fantasma, di nome Mark, si aggira ancora nella vita di Sara, ex campionessa di pattinaggio artistico sul ghiaccio, innamorata dell’Irlanda: un amore difficile da dimenticare, che oscura l’arcobaleno che sta faticosamente spuntando oltre le sue nubi. Ma Sara si accorgerà che a volte bisogna guardare il passato negli occhi per aprire le porte al futuro…

 

copertina di proprietà © della casa editrice

copertina di proprietà © della casa editrice

 

Recensione

Sara, ex campionessa di pattinaggio artistico su ghiaccio, dopo il fallimento di un amore irlandese mai dimenticato, sembra intenzionata a godersi i suoi trentacinque anni da single condividendo l’appartamento con la sua amica Giulia. Durante un week-end in montagna conosce Diego, grafico pubblicitario, nipote dell’autore di uno splendido quadro: “Il gatto e la farfalla”, metafora dell’eterno inseguirsi dell’uomo e della donna… E forse proprio lui, il “gatto” Diego, che per ironia della sorte vanta lontane origini irlandesi, potrebbe far scordare il passato alla “farfalla” Sara e restituirle la voglia d’amare.

Ma, quando il passato ricompare improvvisamente all’orizzonte in carne e ossa, tutto si rimette in discussione. Solo tornando nella magica Irlanda, tra splendidi paesaggi e meravigliose spiagge, Sara troverà nel suo cuore le risposte che cerca…  

 
 
Malgrado le apparenze, questo romanzo non è il solito contemporaneo con i soliti stereotipi: lui bello, ricco e dannato, lei bionda, sfortunata, ingenua. La storia è piacevolissima, godibilissima, scorre come se fosse sul ghiaccio, tanto per restare in tema. I protagonisti sembrano parte di una storia, vera e sognante al tempo stesso, non sono banali e scontati ma sono sempre alla ricerca di nuovi equilibri emotivi.

Sara è una donna indipendente, allenata alla disciplina nella vita come nello sport, si trascina dietro l’ombra di un amore mai dimenticato. Diego è un tipo brillante ed estroverso, almeno in apparenza, ma ha un passato familiare un po’ nebuloso.

Anche i personaggi secondari sono brillanti e coinvolgenti. Simpaticissime le chiacchierate tra amiche un po’ serie e un po’ scanzonate, come nella realtà; saporito il condimento di ironia nei battibecchi tra i due protagonisti. I dialoghi vivaci rappresentano il fulcro di una narrazione scorrevole ed emozionante. Le descrizioni sono brevi e puntuali, non appesantiscono mai, anzi armonizzano la storia con pennellate efficaci, come nel caso delle suggestive rievocazioni di folletti e streghe. L’ambientazione finale nella magica Irlanda regala un tocco di magia in più al contesto quotidiano nel quale si muovono questi personaggi, capaci di regalare speranza e buonumore… 

 

Estratto

- Il cellulare di Diego troncò la conversazione, lui guardò il display e rifiutò la chiamata con un rapido commento. – Non era importante.
- Beh, è una comodità per liberarsi dagli scocciatori, no?
- Era Stella, – dichiarò impassibile.
Sara lottò per non reagire a quella palese provocazione. Voleva forse scioccarla, lanciarle un messaggio? Fatica sprecata in entrambi i casi.
- Stella è la tua fidanzata?
- Fidanzata? Non è niente di serio, in realtà, – precisò.
Chissà perché le veniva da ridere. – E lei lo sa?
Con una lieve risata Diego si alzò per riporre i bicchieri nel lavello. – C’è una nota di biasimo nella tua osservazione?
Sara osservò i rami di pino silvestre che riempivano un vaso di porcellana sul tavolino, ne aspirò la fragranza, poi con calma negò, snocciolando tranquillamente i motivi.
- Ti conosco appena, non so neanche che lavoro fai, non ho mai incontrato Stella e soprattutto…non mi interessa, non sono affari miei. Questo risponde alla tua domanda?
- No, però non hai torto. Non mi sono presentato a dovere. Sono un web designer e lavoro presso uno studio di grafica. Siamo una piccola squadra ben affiatata e gestiamo da soli la nostra attività con l’ausilio di qualche collaboratore esterno. Attualmente sto realizzando delle animazioni per il sito di una azienda produttrice di valigie e borse, la Valibag.
- Interessante! Un mestiere creativo e moderno. Quindi la rete non ha misteri per te. Io ho un pc a casa ma non siamo in buoni rapporti.
- Davvero? Potrei metterci una buona parola.
- Non credo che servirebbe. Quando mi chiede qualcosa non mi dà la possibilità di pensare. Non mi piace essere pressata in quel modo. Devo dirgli subito sì o no.
- Oppure “annulla”, – puntualizzò lui.
- Infatti normalmente annullo e gli chiudo la bocca.
Diego tacque e la seguì con lo sguardo. Il profumo, deliziosamente delicato, della torta di noci, si era ormai sparso per la casa, richiamando l’attenzione di Sara verso una piccola, necessaria incombenza: il controllo della cottura. Così, mentre lei controllava la torta, lui controllava lei…
Osservando la figura sinuosa e il volto accaldato fu pervaso da una sensazione di calore che non aveva niente a che fare con il riscaldamento. La sua bisnonna avrebbe di sicuro visto dei segnali magici in quelle coincidenze: il nome, la torta, l’Irlanda…Lui era solo confuso e cercò un appiglio per assicurarsi la possibilità di rivederla.
    

Guarda che dicevo sul serio. Se vuoi una mano col pc, io vengo spesso a Milano per lavoro, quindi…a meno che tu non abbia un fidanzato geloso…

 Sara si tolse il guanto da forno e inarcò le sopracciglia sospettosa. Che sfacciato! Era fidanzato, anche se a modo suo, e ci stava provando con lei. Perché diavolo avrebbe dovuto abboccare all’amo di un tizio conosciuto mezz’ora prima? Per via di quegli occhi profondi che le davano l’impressione di essere capaci di leggerle dentro, di spogliarle l’anima? O per quel sorriso ammiccante che lasciava trasparire l’intenzione di volerla spogliare veramente? 

Per non correre il rischio di essere fraintesa, preferì lanciargli un messaggio molto chiaro.

- No, non ce l’ho proprio il fidanzato, così ho risolto il problema della gelosia. E con il pc sono in grado di cavarmela da sola. Grazie lo stesso.

Quant’era bella in quel momento con i capelli raccolti sulla nuca e l’espressione ostinatamente fredda! Le sue parole lo respingevano senza appello ma i gesti, le movenze, il lieve rossore del suo viso e lo sguardo, spesso sfuggente, tradivano emozioni ben diverse. 



6 Commenti to “L’isola del destino”

  1.   emy Says:

    ciao! che carino questo blog!

    il romanzo promette bene…adoro le commedie, soprattutto in questo periodo. l’estratto è molto ironico e accattivante…lo stile scorrevole.

    bene, bene, non vedo l’ora di leggerlo. grazie. tornerò a trovarti :-)

    emy

  2.   Laurie Says:

    grazie emy! ti aspetto presto! :-)

  3.   Veronica Bennet Says:

    Ciao sono Veronica di Isn’t it romantic?

    Volevo informarti che ti abbiamo inserita nel link e ringraziarti per avere fatto altrettanto.

    buona giornata

    un bacione

  4.   Laurie Says:

    grazie Veronica! A presto! :-)
    un abbraccio

  5.   Andycomic Says:

    Carino, molto carino…lo regalo ad una mia amica per Natale…Grazie! Tanti auguri!

  6.   Laurie Says:

    Grazie Andy!!! Tantissimi auguri anche a te :-)